La storia del tasso

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tasso

Anni fa, a Calolziocorte, ci è capitato di tagliare un tasso. Sapevamo fosse un qualcosa di prezioso e raro ma al proprietario non importava niente del tasso, lo voleva tagliare, non lo voleva più vedere. La bura, come la chiamiamo noi ovvero il tronco, non poteva essere tagliata a pezzi, dovevamo mantenerla il più grande possibile, compatibilmente con la forza delle nostre braccia. Dovevamo prenderci cura di quel grosso pezzo di legno, dovevamo spostarlo in qualche modo dallo scomodo giardino. Con molta fatica riuscimmo a caricare quasi tre metri di tronco sul cassone del pick-up e fu un trasporto davvero eccezionale. Il tasso riposò poi per qualche mese sotto una tettoia, il tempo di costruire un attrezzo tipo Logosol. Si trattava di uno strumento costituito da due binari e un carrello in grado di far scorrere la motosega su precisi piani paralleli. Riuscimmo a ricavare alcune assi poi, dopo anni di stagionatura, le abbiamo piallate e abbiamo fatto un tavolo: un piano unico e prezioso con venature arancioni violacee. Lo presenteremo ad Agrinatura.

Il tasso fu l’inizio della segheria e un po’ l’inizio di D3Wood.

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